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Shari'a
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La mwewShariʿa o mwfashariacite-ref-1[1], in italiano anche mwgqsciariacite-ref-2[2]cite-ref-3[3]cite-ref-4[4] (o in araboالشريعةmwjgsharīʿa 'legge'; letteralmente "strada battuta", "il cammino che conduce alla fonte a cui abbeverarsi"), ovvero la legge islamica, è il complesso di regole di vita e di comportamento dettato da mwjwAllah per la condotta morale, religiosa e giuridica dei suoi fedeli. È un concetto suscettibile di essere interpretato in chiave mwkametafisica o mwkqpragmatica. Nel significato metafisico, la mwkgsharīʿa è la mwkwLegge di Allah e, in quanto sua rivelazione diretta, rimane assoluta e incontestabile dagli uomini.

Nel suo aspetto pratico, il mwlqfiqh, ovvero la mwlgscienza giuridica islamica, rappresenta lo sforzo interpretativo volto a determinare la volontà di Allah. La letteratura prodotta dai mwlwgiuristi (mwmafaqīh; pl. mwmqfuqahāʾ) costituisce quindi opera di fiqh, distinta dalla sharīʿa in senso stretto. Fin dalle origini della mwmgstoria islamica, la sharīʿa è stata affiancata dal mwmwdiritto consuetudinario, ed elaborata attraverso mwnamwnqfatwa emesse da mwnggiuristi qualificati secondo le diverse mwnwscuole giuridiche, integrandosi con normative dei governanti mwoamusulmani. È stata applicata dai tribunali fino alla diffusione del mwoqlaicismo in epoca contemporanea. La teoria classica riconosce quattro mwogfonti principali della sharīʿa: il mwowCorano, la mwpaSunnah, l'mwpqijmāʿ (consenso dei mwpgdotti religiosi) e il mwpwqiyās (ragionamento analogico). Distingue tra norme rituali e norme sui rapporti sociali (inclusi mwqadiritto di famiglia, economia e mwqqdiritto penale), e classifica le azioni in cinque categorie: obbligatorie, raccomandate, neutre, disapprovate e proibite. La sharīʿa regola anche ambiti oggi considerati privati, come fede, culto, etica, abbigliamento e stile di vita, affidando al potere politico il compito di tutelarne l’osservanza.

In risposta ai mutamenti sociali e culturali, si sono sviluppate scuole giuridiche (mwqwMadhhab) che riflettono le preferenze di specifiche società e contesti. Le principali scuole mwrasunnite – mwrqhanafita, mwrgmalikita, mwrwshafiʿita e mwsahanbalita – hanno elaborato metodologie autonome basate sull'mwsqijtihād, lo sforzo interpretativo individuale. Anche lo mwsgsciismo adottò l'ijtihād, dando origine a una propria tradizione giuridica e politica, distinta fin dalle origini, secondo la narrazione sciita. Sebbene la sharīʿa sia spesso rappresentata dagli islamisti contemporanei come sistema di governo, alcuni studiosi moderni ritengono che il primo periodo dell’mwswIslam non fosse dominato dalla sharīʿa, ma segnato da un’espansione araba a carattere secolare, e che l’identità islamica si sia consolidata solo in seguito.

Nel mwtqXXI secolo, gli approcci alla sharīʿa sono molto diversificati. I mwtgfondamentalisti ne promuovono l’attuazione integrale, mentre i modernisti ne sostengono una reinterpretazione compatibile con i mwtwdiritti umani, la mwuademocrazia e i diritti delle minoranze e delle donne. Alcune norme tradizionali sono considerate incompatibili con i principi di uguaglianza e libertà, e in molti Paesi musulmani il diritto islamico è stato adattato a modelli europei, soprattutto nel mwuqdiritto di famiglia. La "rinascita islamica" del mwugXX secolo ha rilanciato richieste di piena applicazione della sharīʿa, comprese le punizioni ḥudūd, attraverso strategie che vanno dalla mobilitazione civile al mwvaterrorismo.

Diverse pratiche della sharia sono state ritenute malvagie e incompatibili con i diritti umani e civili, con l'uguaglianza di genere e con la libertà di parola ed espressione.cite-ref-5[N 1]cite-ref-6[5]cite-ref-7[6]cite-ref-8[7]cite-ref-9[8]cite-ref-10[9]cite-ref-11[N 2]

Contents

Note

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Etimologia e uso

Uso contemporaneo

La parola mwdgsharīʿa è utilizzata dalle popolazioni di mwdwlingua araba del mweaMedio Oriente per designare una religione profetica nella sua totalità.cite-ref-hooker-p-321-12-0[10] Ad esempio, mwfqsharīʿat Mūsā significa "legge" o "mwfgreligione di Mosè", e mwfwsharīʿatu-nā può indicare "la nostra religione" in riferimento a qualsiasi fede mwgamonoteistica.cite-ref-hooker-p-321-12-1[10] Nel contesto mwhqislamico, con sharīʿa si intende l’insieme delle norme religiose e giuridiche che regolano la vita del musulmano secondo la volontà divina.cite-ref-hooker-p-321-12-2[10] Per molti fedeli, la parola significa semplicemente "giustizia", e viene applicata a qualsiasi legge che promuova l’equità e il benessere sociale.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-0[11]

Nel mwjwSufismo e nei rami dell’Islam da esso influenzati, come l’mwkaIsmailismo e l’mwkqAlawismo, la sharīʿa rappresenta il primo stadio del percorso spirituale verso Dio. Essa costituisce la prima delle Quattro Porte, seguita da mwkwTariqa, Maʿrifa e Haqīqa. Ogni porta comprende dieci livelli che il mwlgderviscio deve attraversare.cite-ref-sevim-14-0[12]

L’accademico Jan Michiel Otto ha individuato quattro significati principali della sharīʿa nei discorsi contemporanei:cite-ref-15[13]

• sharīʿa divina e astratta: un concetto teorico e sovrumano, soggetto a diverse interpretazioni umane.
• sharīʿa classica: il corpo di regole e principi elaborati dai giuristi religiosi nei primi due secoli dopo Maometto, comprensivo dell’ijtihād.
• sharīʿa storica: l’intero patrimonio giuridico sviluppato e trasmesso in oltre mille anni, dalla chiusura dell’ijtihād fino all’età moderna.
• sharīʿa contemporanea: le pratiche, interpretazioni e applicazioni attuali, spesso influenzate da migrazioni, modernizzazione e nuove tecnologie, che hanno ridimensionato il ruolo delle scuole giuridiche tradizionali.

Un termine collegato, mwqaal-qānūn al-islāmī (القانون الإسلامي, diritto islamico), adottato per influenza europea alla fine del XIX secolo, è oggi usato nel mondo musulmano per riferirsi a un sistema giuridico nel contesto di uno mwqqstato moderno.cite-ref-16[14]

Etimologia

I significati principali della parola mwsaaraba mwsqsharīʿa derivano dalla radice consonantica mwsgš-r-ʿ.cite-ref-hooker-p-321-12-3[10] Gli studi mwtwlessicografici individuano due ambiti semantici originari, privi di connotazioni religiose. Il primo riguarda il contesto pastorale o nomade, dove il termine indica il punto di abbeveraggio presso una sorgente o un corso d’acqua permanente. Il secondo si riferisce a concetti di “allungamento” o “stendersi”.cite-ref-hooker-p-326-17-0[15]

Il termine è affine all’ebraico mwvqsāraʿ שָׂרַע e potrebbe essere all’origine del significato di “via” o “sentiero”.cite-ref-hooker-p-326-17-1[15] Alcuni studiosi lo interpretano come un arcaico termine arabo che indica il “percorso da seguire” – concetto analogo all’ebraico mwwgmwwwHalakha ("la via da percorrere")cite-ref-haqq-18-0[16] – oppure come “sentiero verso la pozza d’acqua”,cite-ref-hashim1-19-0[17]cite-ref-weiss1998-20-0[18] simbolo vitale in un contesto desertico, da cui deriverebbe l’uso metaforico per indicare il cammino verso la vita retta e ordinata da Dio.cite-ref-weiss1998-20-1[18]

Natura della sharī‘a

I Paesi mw1gteocratici a maggioranza musulmana (quali mw1wIran e mw2aArabia Saudita) ritengono la sharīʿa non già quale codice di leggi comportamentali o consuetudinarie, bensì quali norme di mw2qdiritto positivo; peraltro, la stessa sharīʿa distingue le norme riguardanti il culto e gli obblighi rituali da quelle di natura più giuridica.

Sebbene in questi Stati la sharī‘a venga considerata una fonte di diritto positivo, nell'Islam delle origini e per molti studiosi attuali (tra i quali mw2wṬāriq Ramaḍān) essa è più propriamente un codice di comportamento etico che dovrebbe essere privo di potere coercitivo.

L'islam riconosce l'Antico Testamento della Bibbia come testo religioso sacro, secondo per importanza al Corano che chiarisce e completa la Rivelazione di Allah ai profeti. Le fonti normative del Corano prevalgono pertanto su tutta la tradizione biblica precedente.

Origini storiche

Secondo la prospettiva musulmana tradizionalista (mw3wAtharī), i principali precetti della sharīʿa furono trasmessi direttamente dal profeta mw4qMaometto senza un vero e proprio sviluppo storico nel senso occidentale del termine,cite-ref-forte-1978-8-21-0[19] e anche l’emergere di una mw5ggiurisprudenza islamica (mw5wmw6afiqh) risalirebbe ai tempi della sua vita.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-1[11]cite-ref-cita-calder-2009-22-0[20] Secondo tale prospettiva, i mw8qcompagni del Profeta e i suoi seguaci presero come modello la mw8gsunnah – ciò che Maometto aveva fatto e approvato – e trasmisero tali norme comportamentali alle generazioni successive attraverso gli mw8wmw9ahadith (mw9qlett. "racconti").cite-ref-cita-vik-r-2014-13-2[11]cite-ref-cita-calder-2009-22-1[20] Gli mw-ghadith condussero le prime comunità islamiche dapprima a discussioni informali, quindi allo sviluppo di un pensiero giuridico sistematico, soprattutto tra l'VIII e il IX secolo grazie al lavoro dei grandi giuristi mw-wAbu Hanifa, mwaqaMalik ibn Anas, mwaqeal-Shafi'i e mwaqiAhmad ibn Hanbal, considerati i fondatori delle scuole giuridiche mwaqmsunnite (mwaqqmwaqumadhāhib) mwaqyhanafita, mwaqcmalikita, mwaqgshafiʿita e mwaqkhanbalita.cite-ref-cita-calder-2009-22-2[20]

Gli storici moderni hanno invece proposto teorie alternative riguardo alla formazione della giurisprudenza islamica,cite-ref-cita-vik-r-2014-13-3[11]cite-ref-cita-calder-2009-22-3[20] pur accettando in linea generale il racconto tradizionale.cite-ref-cita-jokisch-2015-23-0[21] Alla fine del XIX secolo, Ignác Goldziher avanzò un’ipotesi revisionista, ulteriormente sviluppata da mwaseJoseph Schacht a metà del XX secolo.cite-ref-cita-calder-2009-22-4[20] Questi studiosicite-ref-24[22] sostennero che i primi musulmani, conquistando popolazioni con leggi già esistenti, nel formulare norme giuridichecite-ref-25[N 3] consideravano il Coranocite-ref-26[N 4] e gli mwatihadith profetici solo come una delle fonti giuridiche.cite-ref-27[N 5] Ad esempio, una delle prime grandi opere di fiqh — mwatcal-Muwaṭṭaʾ del mwatgImam Malik— contiene 429 hadith di Maometto ma 750 attribuiti a mwatkCompagni, mwatoSuccessori e altri,cite-ref-schacht-oomj-1959-22-28-0[23] accanto a opinioni personali dei giuristi, prassi legali delle popolazioni conquistate e decreti dei mwat8califfi.cite-ref-jokisch-2018-393-29-0[24]

Secondo questa teoria, la maggior parte degli hadith canonici fu composta in epoca posteriore, nonostante gli sforzi per eliminare falsificazioni.cite-ref-30[N 6] Una volta accettata la necessità di fondare le norme giuridiche sugli hadith, i loro sostenitori ampliarono le catene di trasmissione fino ai compagni di Maometto.cite-ref-cita-calder-2009-22-5[20] Secondo questa interpretazione, il vero architetto della giurisprudenza islamica fu mwau0al-Shafi'i, che nell’opera mwau4mwau8Al-Risala formulò elementi teorici fondamentali e sottolineò la necessità di fondare le norme giuridiche sulle fonti scritturali,cite-ref-cita-calder-2009-22-6[20]cite-ref-cita-jokisch-2015-23-1[21] benché fosse stato preceduto da un corpo giuridico non centrato sugli hadith.

Alcuni precursori della sharīʿa e dei rituali islamici si trovano nelle religioni arabe preislamiche. Pratiche come mwavoHajj, mwavssalāt e mwavwzakāt sono documentate in iscrizioni mwav0safaitico-arabe anteriori all’Islam,cite-ref-31[25] e la continuità si riscontra in molti dettagli, specialmente nei rituali dell'hajj e della mwawiʿumra odierni.cite-ref-32[26] Anche il mwawcvelo femminile, che distingue tra donne libere e schiave,cite-ref-fadl-33-0[27] riflette analoghe distinzioni preislamiche.cite-ref-ahmed-1992-15-34-0[28]cite-ref-el-guindi-35-0[29]cite-ref-el-guindi-35-1[29]

Il Qisas era una pratica preislamica per risolvere conflitti intertribali basata sulla "condizione di equivalenza sociale", che prevedeva la consegna alla famiglia della vittima di un membro della tribù dell’omicida, con modalità variabili secondo lo status della vittima; in alternativa si poteva pagare un risarcimento (mwayadiya).cite-ref-36[30] Nell’Islam nacque un dibattito sull’applicabilità della pena capitale a un musulmano per l’uccisione di un non musulmano, basato su mwayuAl-Baqara 178.

Gli storici moderni adottano una posizione intermedia sull’origine della giurisprudenza islamica,cite-ref-cita-jokisch-2015-23-2[21] ritenendo che essa si sia sviluppata da una combinazione di pratiche amministrative, consuetudini e precetti religiosi ed etici islamici.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-4[11]cite-ref-37[31]cite-ref-cita-rabb-2009b-38-0[32] Tale sviluppo avvenne gradualmente in circoli di studio, dove studiosi indipendenti discutevano questioni religiose sotto la guida di un maestro locale.cite-ref-39[33]cite-ref-cita-hallaq-2009-pp-31-35-40-0[34] Questi circoli si consolidarono in scuole giuridiche regionali, fondate su principi metodologici comuni, e attribuirono autorità dottrinale a un maestro fondatore.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-5[11]cite-ref-cita-hallaq-2009-pp-31-35-40-1[34] Nei primi tre secoli dell’Islam, tutte le scuole accettarono i principi della teoria giuridica classica, secondo cui la legge islamica doveva basarsi su Corano e hadith.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-6[11]cite-ref-41[35]

Giurisprudenza tradizionale ( fiqh )

Principi della giurisprudenza ( uṣūl al-fiqh )

Fonti delle norme giuridiche ( aḥkām al-sharīʿa )

Fonti della legge islamica sono generalmente considerate il mwabgCorano (190 versi su 6236 totali)cite-ref-42[36], la mwab0mwab4Sunna (ovvero gli mwab8aḥadīth del Profeta), il consenso della comunità dei credenti (mwacamwaceijma') e l'analogia giuridica (mwacimwacmqiyas). La sharīʿa accetta solo le prime due fonti in quanto divinamente prodotte o ispirate. Mentre esiste un solo Corano, esistono diverse raccolte "ufficiali", antiche e tradizionali, di ʾaḥādīth: è questa una delle ragioni da cui segue l'impossibilità teorica di pervenire univocamente alla (vera) sharīʿa. I versi della rivelazione nel Corano sono in maggioranza versi dedicati ad Allah e alle sue qualità predicabili, narrazione di profeti precedenti, e di tipo mwacqescatologico.

Ijtihād

Aḥkām al-sharʿiyya

Rami e dettagli ( furūʿ al-fiqh )

Scuole giuridiche

Nell'ambito della Sharia con il passare del tempo si sono evolute diverse scuole giuridiche (mwadumadhahib) con proprie peculiarità sull'interpretazione della stessa:

• mwadgscuola hanafita - in origine presente in mwadkIraq, mwadoKhorasan, mwadsTransoxiana, oggi anche in mwadwAsia Centrale, mwad0Afghanistan, mwad4India e mwad8Pakistan.
• mwaeescuola malikita - nel mwaeiMaghreb, in alcuni paesi dell'mwaemAfrica subsahariana
• mwaeuscuola sciafiita - in mwaeyBahrein, mwaecIndonesia, mwaegArabia meridionale, mwaekYemen, mwaeoEgitto e mwaesAfrica orientale.
• mwae0scuola hanhalita - in mwae4Arabia Saudita.
• mwafascuola ihadita - in mwafeOman, mwafiZanzibar, in alcune zone di mwafmLibia, mwafqTunisia, Yemen.
• mwafyscuola ismailita - in India e Pakistan.
• mwafgscuola zaydita - in Yemen.
• mwafoscuola ga'farita imamita o mwafsduodecimana - in Iran.

Sistema giuridico islamico premoderno

Giuristi

Tradizionalmente, la sharīʿa è sempre stata interpretata dai mwagcmufti. Durante i primi secoli dell'Islam, questi erano specialisti legali privati che normalmente svolgevano anche altre occupazioni. Essi emettevano mwaggmwagkfatwa (pareri legali), generalmente gratuitamente, in risposta a domande di laici o richieste di consulenza da parte di giudici, poste in termini generali. Le mwagofatwa erano regolarmente confermate dai tribunali e, quando ciò non avveniva, era di solito perché questa era contraddetta da un parere legale più autorevole.cite-ref-43[37] La statura di questi mwag8giuristi islamici era determinata dalla loro reputazione accademica.cite-ref-cita-hallaq-2009-pp-9-10-44-0[38]cite-ref-45[39] La maggior parte delle opere giuridiche classiche, scritte da autori-giuristi, si basava in larga parte sulle mwahgfatwa di mufti illustri.cite-ref-cita-hallaq-2009-pp-9-10-44-1[38] Queste fatwa funzionavano come forma di mwah0precedente legale, a differenza delle sentenze dei tribunali, che erano valide solo per il caso specifico.cite-ref-46[40] Sebbene i mufti indipendenti non siano mai scomparsi, a partire dal XII secolo i sovrani musulmani iniziarono a nominare mufti stipendiati per rispondere alle domande della popolazione.cite-ref-cita-stewart-2013-p-501-47-0[41] Nei secoli, i mufti mwaiysunniti vennero gradualmente incorporati nelle burocrazie statali, mentre i giuristi mwaicsciiti in mwaigIran si affermarono progressivamente come un'autorità autonoma a partire dall'mwaikepoca moderna.cite-ref-cita-dallal-hendrickson-2009-48-0[42]

Alle origini, il diritto islamico veniva insegnato in circoli di studio che si riunivano nelle moschee e nelle case private. Il maestro, assistito dagli studenti più esperti, commentava trattati concisi di diritto ed esaminava la comprensione del testo da parte dei discenti. Questa tradizione continuò ad essere praticata nelle mwai8mwajamadrasa, diffusesi tra il X e l'XI secolo.cite-ref-cita-hallaq-2009-pp-45-47-49-0[43]cite-ref-cita-lapidus-2014-p-217-50-0[44] Le madrase erano istituzioni di istruzione superiore dedicate principalmente allo studio del diritto, ma offrivano anche altre materie come mwajkteologia, mwajomedicina e mwajsmatematica. Il complesso della madrasa includeva di solito una moschea, un convitto e una biblioteca. La mandrasa si manteneva grazie ad un mwajwmwaj0waqf (fondo caritatevole), che pagava gli stipendi dei professori, le borse di studio degli studenti e le spese di costruzione e manutenzione. Al termine del corso, il professore concedeva una licenza (mwaj4ijaza) che certificava la competenza dello studente nella materia.cite-ref-cita-lapidus-2014-p-217-50-1[44] Gli studenti specializzati in diritto arrivavano a completare un curriculum che si componeva di studi preparatori, di dottrine di una particolare scuola giuridica (mwakqmadhhab), di un allenamento alla disputa legale e infine della redazione di una dissertazione, che conferiva loro una licenza per insegnare e rilasciare mwakufatwa.cite-ref-cita-stewart-2013-p-501-47-1[41]cite-ref-cita-hallaq-2009-pp-45-47-49-1[43]

Tribunali

A capo di un tribunale (mwalymahkama) vi era un giudice (mwalcmwalgQāḍī). I qāḍī erano formati nel diritto islamico, sebbene non necessariamente al livello richiesto per emettere mwalkfatwa.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-7[11]cite-ref-cita-hallaq-2009-pp-11-12-51-0[45] Il personale del tribunale includeva anche numerosi assistenti con vari incarichi.cite-ref-52[46] I giudici erano teoricamente indipendenti nelle loro decisioni, sebbene venissero nominati dal sovrano e spesso subissero pressioni da membri della classe dirigente quando erano in gioco i loro interessi.cite-ref-cita-stewart-2013-p-501-47-2[41] Il compito del qāḍī era valutare le prove, stabilire i fatti del caso ed emettere una sentenza basata sulle disposizioni pertinenti della giurisprudenza islamica.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-8[11] Nel caso in cui non fosse stato chiaro come applicare la legge al caso, il qāḍī doveva sollecitare una fatwa da parte di un mufti.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-9[11]cite-ref-cita-rabb-2009-53-0[47] Poiché la teoria giuridica islamica non riconosce la distinzione tra mwanydiritto privato e mwancpubblico, le procedure giudiziarie erano identiche per cause civili e penali, e richiedevano che fosse un mwangquerelante privato a fornire le prove contro l'imputato. Il principale tipo di prova era la testimonianza orale. I requisiti probatori per i casi penali erano così rigorosi che spesso era difficile ottenere una condanna anche in casi apparentemente chiari.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-10[11] La maggior parte degli storici ritiene che, a causa di queste severe norme procedurali, i tribunali dei qāḍī abbiano perso già nei primi tempi la giurisdizione su questi casi, che furono invece trattati da altri tribunali.cite-ref-cita-tillier-2014-54-0[48]

Se un'accusa non portava a una sentenza in un tribunale del qāḍī, il querelante poteva spesso perseguirla in un altro tipo di tribunale chiamato mwaoimazalim, amministrato dal consiglio del sovrano.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-11[11] La motivazione dell'esistenza dei tribunali mwaogmazalim (mwaoklett. "torti" o "lamentele") era quello di affrontare i torti che i tribunali della sharīʿa non erano in grado di risolvere, comprese le denunce contro funzionari governativi. I giuristi islamici erano spesso presenti e un giudice presiedeva il tribunale come delegato del sovrano.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-12[11]cite-ref-cita-stewart-2013-p-501-47-3[41] Le sentenze dei mwapimazalim dovevano conformarsi allo spirito della sharīʿa, ma non erano vincolate dall'interpretazione letteraria della legge né dalle restrizioni procedurali dei tribunali dei qāḍī.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-13[11]cite-ref-cita-rabb-2009-53-1[47]

La polizia (mwapwshurta), impiegata nella prevenzione e nell'investigazione dei crimini, gestiva propri tribunali.cite-ref-cita-stewart-2013-p-501-47-4[41] Come i tribunali mwaqimazalim, anche quelli della polizia non erano vincolati dalle regole della sharīʿa e avevano il potere di infliggere punizioni discrezionali.cite-ref-cita-tillier-2014-54-1[48] Un altro ufficio per il mantenimento dell'ordine pubblico era il mwaqcmwaqgmuhtasib (ispettore dei mercati), incaricato di prevenire le frodi nelle transazioni economiche e le infrazioni contro la morale pubblica.cite-ref-cita-stewart-2013-p-501-47-5[41] Il mwaq0muhtasib svolgeva un ruolo attivo nel perseguire questi tipi di reati e comminava punizioni basate sulla mwaq4consuetudine locale.cite-ref-cita-tillier-2014-54-2[48]

Contesto socio-politico

Il tessuto sociale delle società islamiche premoderne era in gran parte definito da comunità coese, organizzate attorno a gruppi legati da parentele e quartieri locali. I conflitti tra individui potevano facilmente degenerare in scontri tra i rispettivi gruppi e perturbare la vita dell'intera comunità. Il ricorso al tribunale era considerato l'ultima risorsa, da usare solo nei casi in cui la mediazione informale non avesse avuto successo. Questo atteggiamento era riflesso dal detto "la conciliazione amichevole è il miglior verdetto" (mwarual-sulh sayyid al-ahkam). Nelle controversie giudiziarie, i giudici erano generalmente meno interessati alla dottrina giuridica rispetto al raggiungimento di un esito che permettesse ai contendenti di riappacificarsi e riprendere i loro rapporti sociali preesistenti. Ciò, spesso, poteva essere ottenuto evitando di giungere ad una sconfitta totale per la parte perdente o semplicemente offrendo la possibilità di esporre pubblicamente la propria posizione e ottenere una forma di rivalsa psicologica.cite-ref-55[49]cite-ref-56[50] La legge islamica richiedeva che i giudici conoscessero le consuetudini locali, ed essi esercitavano anche numerose altre funzioni pubbliche nella comunità, tra cui mediazione e mwar4arbitrato, supervisione di opere pubbliche, revisione dei bilanci dei waqf e tutela degli interessi degli orfani.cite-ref-cita-hallaq-2009-pp-11-12-51-1[45]cite-ref-cita-tillier-2014-54-3[48]

A differenza di altre culture premoderne, in cui era la dinastia regnante a promulgare le leggi, il diritto islamico fu elaborato dagli studiosi religiosi senza l’intervento dei sovrani. La legge traeva autorità non dal controllo politico, ma dalle posizioni dottrinali collettive delle scuole giuridiche (mwas4mwas8madhhab) in quanto interpreti delle scritture. Gli mwataulema (dotti religiosi) erano coinvolti nella gestione degli affari comunitari e agivano come rappresentanti della popolazione musulmana nei confronti delle dinastie regnanti, le quali, antecedentemente dell'mwateepoca moderna, avevano una capacità limitata di governo diretto.cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-166-67-57-0[51] Le stesse élite militari si affidavano agli ulema per ottenere legittimazione religiosa, e il sostegno finanziario alle istituzioni religiose era uno dei principali mezzi attraverso cui tali ceti consolidavano la propria autorità.cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-166-67-57-1[51]cite-ref-58[52] Sebbene il rapporto tra potere secolare e autorità religiosa abbia subito variazioni nei diversi luoghi e periodi, tale interdipendenza ha caratterizzato la storia islamica fino all’inizio dell’era moderna.cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-166-67-57-2[51]cite-ref-59[53] Inoltre, poiché la sharīʿa conteneva poche disposizioni nell'ambito del mwauydiritto pubblico, i sovrani musulmani ebbero occasione di legiferare sulle materie economiche, penali e amministrative al di fuori della giurisdizione dei giuristi; il più famoso di questi corpi normativi è il mwaucmwaugqanun promulgato dai mwauksultani mwauoottomani a partire dal XV secolo.cite-ref-60[54] L’imperatore mwau8Moghul mwavaAurangzeb (regnate tra il 1658 e il 1707) emanò un corpo giuridico ibrido noto come Fatawa-e-Alamgiri, basato sulle mwavimwavmfatwa mwavqhanafite e sulle decisioni dei tribunali islamici, rendendolo applicabile a tutte le comunità religiose del mwavusubcontinente indiano. Questo precoce tentativo di trasformare la legge islamica in una legislazione statale semi-codificata provocò diversi malcontenti che sfociarono in ribellioni contro il dominio Moghul.cite-ref-cita-jones-pauly-2009-61-0[55]

Donne, non musulmani, schiavi

Sia nelle norme delle controversie civili che nell'applicazione del diritto penale, la sharīʿa tradizionale fa distinzione tra uomini e donne, tra musulmani e non musulmani, e tra persone libere e schiavi.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-14[11]

Il diritto islamico tradizionale presupponeva una mwawysocietà patriarcale con un uomo a capo della famiglia.cite-ref-cita-stewart-2013-p-502-62-0[56] Le diverse scuole giuridiche formularono norme variabili che potevano essere sfruttate sia a vantaggio degli uomini che delle donne,cite-ref-salaymeh-p-212-63-0[57] ma in generale quest'ultime erano svantaggiate nelle regole sull'mwaw8eredità e sulla capacità di testimoniare, tanto che in alcuni casi la testimonianza femminile era considerata di valore pari alla metà di quella maschile.cite-ref-cita-stewart-2013-p-502-62-1[56] Vari obblighi finanziari imposti al marito, tuttavia, fungevano da deterrente contro il ripudio unilaterale e fornivano spesso alla moglie un certo potere contrattuale nei procedimenti di mwaxudivorzio.cite-ref-salaymeh-p-212-63-1[57] Le donne erano attive nei tribunali della sharīʿa come mwaxoquerelanti e mwaxsconvenute in un’ampia varietà di casi, sebbene spesso preferivano essere rappresentate da un parente maschio.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-15[11]cite-ref-64[58]

La sharīʿa era pensata per regolare gli affari della comunità musulmana.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-16[11] I non musulmani residenti sotto il dominio islamico avevano lo status giuridico di mwaykmwayodhimmi, che comportava una serie di protezioni, restrizioni, libertà e disuguaglianze legali, incluso il pagamento della tassa dedicata, detta mwaysmwaywjizya.cite-ref-65[59] Le comunità di mwazedhimmi godevano di autonomia giuridica per dirimere le loro questioni interne ma, quando le cause che coinvolgevano litiganti di due diversi gruppi religiosi, esse rientravano nella giurisdizione dei tribunali della sharīʿa,cite-ref-cita-vik-r-2014-13-17[11] dove (a differenza dei tribunali secolari)cite-ref-66[60] la testimonianza di un non musulmano contro un musulmano non era ammissibile nei procedimenti penalicite-ref-67[61] o talvolta in nessun caso.cite-ref-68[62] Questo impianto legale fu, tuttavia, applicato con gradi diversi di rigore. In certi periodi o in talune città, sembra che a tutti gli abitanti potessero ricorrere allo stesso tribunale indipendentemente dall'appartenenza religiosa.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-18[11] Sappiamo che l'imperatore moghul mwa0yAurangzeb impose la legge islamica a tutti i suoi sudditi, incluse le norme tradizionalmente applicabili solo ai musulmani, mentre appare dimostrato che alcuni suoi predecessori e successori potessero aver abolito la mwa0cjizya.cite-ref-cita-jones-pauly-2009-61-1[55]cite-ref-69[63] Secondo documenti ottomani, le donne non musulmane ricorrevano ai tribunali islamici quando si aspettavano un esito più favorevole su questioni matrimoniali, di divorzio e di proprietà rispetto ai tribunali cristiani o ebraici.cite-ref-70[64] Nelle varie epoche, i non musulmani residenti nell'Impero ottomano, si dimostrarono più o meno inclini a utilizzare i tribunali islamici. Ad esempio, nel 1729 solo il due percento dei casi trattati presso il tribunale islamico di mwa1qGalata coinvolgeva non musulmani, mentre nel 1789 essi costituivano il trenta percento.cite-ref-71[N 7] I registri dei tribunali ottomani riportano anche l’uso dei tribunali islamici da parte di donne di altre fedi.cite-ref-2-72-0[65] Dal momento che, nell'Impero ottomano, era illegale per un non musulmano possedere uno schiavo musulmano o per un uomo non musulmano sposare una donna musulmana, la conversione all'Islam poteva rappresentare per una donna non musulmana un modo per liberarsi da un marito o padrone.cite-ref-2-72-1[65] Tuttavia, ciò avrebbe probabilmente comportato l’emarginazione dalla propria comunità di origine.cite-ref-2-72-2[65]

La giurisprudenza islamica (mwa2sfiqh) classica, riconosceva e regolava la mwa2wschiavitù come istituzione legittima.cite-ref-cita-stewart-2013-p-502-62-2[56] Esso però garantiva agli schiavi alcuni diritti e tutele, migliorandone lo mwa3estatus rispetto al mwa3idiritto greco e mwa3mromano, oltre a limitare i casi in cui era ammessa la riduzione in schiavitù.cite-ref-cita-lewis-1992-p-7-73-0[66]cite-ref-cita-el-achi-2018-74-0[67] Tuttavia, agli schiavi rimaneva interdetta la possibilità di ereditare o di stipulare contratti, ed erano sempre soggetti alla volontà del padrone in diversi ambiti.cite-ref-cita-lewis-1992-p-7-73-1[66]cite-ref-cita-el-achi-2018-74-1[67] Il lavoro e i beni dello schiavo appartenevano al padrone, che aveva anche diritto alla sottomissione sessuale delle schiave nubili.cite-ref-cita-el-achi-2018-74-2[67]cite-ref-75[68]

Le diseguaglianze giuridiche formali per alcuni gruppi convivevano con una cultura giuridica che vedeva nella sharīʿa un riflesso di principi universali di giustizia, inclusa la protezione dei deboli contro le ingiustizie dei potenti. Questa concezione era rafforzata dalla prassi storica dei tribunali islamici, dove i contadini "quasi sempre" vincevano le cause contro i proprietari terrieri oppressivi, e i non musulmani prevalevano spesso anche in cause contro musulmani, inclusi personaggi potenti come il governatore della loro provincia.cite-ref-76[69]cite-ref-77[70] In ambito familiare, il tribunale della sharīʿa era visto come un luogo dove le donne potevano far valere i propri diritti contro le trasgressioni del marito.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-19[11]

Riforme giuridiche moderne

Durante il dominio coloniale

A partire dal XVII secolo, le potenze europee iniziarono ad estendere la loro influenza politica sui territori governati da dinastie musulmane, e alla fine del XIX secolo gran parte del mondo islamico cadde sotto dominio mwa6icoloniale. Le prime aree del diritto islamico a essere influenzate furono solitamente quelle commerciali e penali, in quanto ostacolavano maggiormente l’amministrazione coloniale e quindi vennero presto sostituite da norme di matrice europea.cite-ref-78[71] Anche negli Stati musulmani che mantennero formalmente l’indipendenza, le leggi commerciali islamiche furono rimpiazzate da leggi europee (principalmente francesi), poiché questi Stati dipendevano sempre più dal capitale occidentale e non potevano permettersi di perdere gli affari dei mercanti stranieri, i quali rifiutavano di sottostare alla normativa islamica.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-20[11]

I primi cambiamenti significativi al sistema legale dell'mwa6wIndia britannica furono avviati alla fine del XVIII secolo dal governatore del Bengala mwa60Warren Hastings. Il piano di riforma prevedeva un sistema giudiziario a più livelli per la popolazione musulmana, con un livello intermedio di giudici britannici affiancati da giuristi islamici locali, e uno inferiore composto da tribunali gestiti da mwa64mwa68qadi. Hastings commissionò anche una traduzione del classico manuale di mwa7afiqh hanafita, mwa7eAl-Hidayah, dall'mwa7marabo al mwa7qpersiano e successivamente in mwa7uinglese, poi integrato da altri testi.cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-176-81-79-0[72]cite-ref-cita-masud-2009-80-0[73]

Queste traduzioni permisero ai giudici britannici di emettere verdetti in nome della legge islamica basandosi su una combinazione di regole della sharīʿa e dottrine del mwa78common law, eliminando la necessità di consultare gli ulema locali, dei quali si fidavano poco. Nel contesto islamico tradizionale, un testo conciso come mwa8aAl-Hidayah veniva utilizzato come base per il commento in aula da parte di un giurista, e le dottrine apprese venivano poi applicate in tribunale con discrezione giudiziaria, tenendo conto delle consuetudini locali e della disponibilità di opinioni giuridiche diverse adatte al caso concreto. L’uso britannico di mwa8eAl-Hidayah, che equivaleva a una codificazione involontaria della sharīʿa, e la sua interpretazione da parte di giudici formati nella tradizione giuridica occidentale anticiparono le successive riforme legali nel mondo musulmano.cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-176-81-79-1[72]cite-ref-cita-stewart-2013-p-503-81-0[74]

Gli amministratori britannici ritenevano che le regole della sharīʿa permettessero troppo spesso ai criminali di sfuggire alla punizione, come dimostra la lamentela di Hastings secondo cui la legge islamica era "fondata sui principi più indulgenti e su un'avversione per lo spargimento di sangue".cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-176-81-79-2[72] Nel corso del XIX secolo, le leggi penali e altri aspetti del sistema giuridico islamico in India furono progressivamente sostituiti dal diritto britannico, fatta eccezione per alcune norme della sharīʿa mantenute nel mwa88diritto di famiglia e in alcune transazioni patrimoniali.cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-176-81-79-3[72]cite-ref-cita-masud-2009-80-1[73] Tra le altre modifiche, queste riforme portarono all’abolizione della schiavitù, al divieto dei matrimoni infantili e a un uso molto più frequente della pena capitale.cite-ref-cita-masud-2009-80-2[73]cite-ref-82[75]

Il sistema giuridico risultante, noto come "diritto anglo-musulmano", fu considerato dai britannici un modello per le riforme legali nelle altre colonie. Come avvenne in India, le amministrazioni coloniali cercavano solitamente di ottenere informazioni precise e autorevoli sulle leggi indigene, il che le spinse a preferire i testi classici del diritto islamico rispetto alla prassi giudiziaria locale. Ciò, insieme alla loro concezione della legge islamica come un insieme di regole inflessibili, portò a un'enfasi sulle forme tradizionaliste della sharīʿa che nel periodo precoloniale non erano applicate in modo rigoroso e che influenzarono profondamente le dinamiche identitarie del mondo musulmano moderno.cite-ref-cita-masud-2009-80-3[73]

Impero ottomano

Durante l'era coloniale, i sovrani musulmani giunsero alla conclusione che non potevano resistere alla pressione europea se non modernizzando i loro eserciti e costruendo stati centralizzati secondo modelli occidentali. Nell'mwa-wImpero ottomano, i primi cambiamenti in ambito giuridico riguardarono il collocamento sotto il controllo statale dei mwa-0mwa-4waqf, precedentemente indipendenti. Questa riforma, approvata nel 1826, arricchì il tesoro pubblico, riducendo il sostegno finanziario all'insegnamento giuridico islamico tradizionale. Nella seconda metà del XIX secolo fu istituito un nuovo sistema gerarchico di tribunali secolari per integrare e infine sostituire la maggior parte dei tribunali religiosi. Gli studenti che aspiravano a carriere giuridiche in questo nuovo sistema preferivano sempre più le scuole secolari rispetto al percorso tradizionale, le cui prospettive economiche andavano diminuendo.cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-174-76-83-0[76]

Le riforme del mwa-qTanzimat nel XIX secolo comportarono la riorganizzazione sia del diritto civile islamico sia del diritto penale sultanico secondo il modello del mwa-uCodice napoleonico.cite-ref-cita-rabb-2009b-38-1[32] Negli anni 1870 fu prodotta una codificazione del diritto civile e della procedura (esclusi matrimonio e divorzio), chiamata mwa-omwa-sMejelle, destinata all'uso nei tribunali sia religiosi sia secolari. Fu adottata la mwa-wlingua turca per facilitare la nuova classe giuridica, che non possedeva più la conoscenza nell'arabo della giurisprudenza tradizionale. Il codice si basava sulla legge hanafita, ma i suoi autori selezionarono opinioni minoritarie quando le ritenevano più adatte alle "condizioni presenti". La mwa-0Mejelle fu promulgata come mwa-4mwa-8qanun (codice sultanico), rappresentando un'affermazione senza precedenti dell'autorità statale sul diritto civile islamico, tradizionalmente riservato agli ulema.cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-174-76-83-1[76] La Legge ottomana dei diritti familiari del 1917 adottò un approccio innovativo, traendo regole da opinioni maggioritarie e minoritarie di tutte le scuole sunnite con intento modernizzatore.cite-ref-cita-mayer-2009-84-0[77] La mwbakRepubblica di Turchia, emersa dopo la mwbaodissoluzione dell'Impero ottomano, abolì i tribunali della sharīʿa e sostituì il diritto civile ottomano con il mwbasCodice civile svizzero,cite-ref-cita-rabb-2009b-38-2[32] ma le leggi civili ottomane rimasero in vigore per decenni in mwbbaGiordania, mwbbeLibano, mwbbiPalestina, mwbbmSiria e mwbbqIraq.cite-ref-cita-rabb-2009b-38-3[32]cite-ref-cita-mayer-2009-84-1[77]

Stati nazionali

L'occidentalizzazione delle istituzioni giuridiche e l'espansione del controllo statale su tutte le aree del diritto, iniziata durante l'era coloniale, proseguirono con l'affermarsi degli stati-nazione del mondo musulmano.cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-182-83-85-0[78] Inizialmente, i tribunali della sharīʿa continuarono a coesistere con quelli statali, come nei tempi precedenti, ma la dottrina secondo cui i tribunali sultanici dovevano applicare i precetti religiosi fu gradualmente sostituita da norme giuridiche importate dall'Europa. Anche le procedure processuali andarono incontro alla stessa sorte e furono allineate alla prassi europea. Sebbene i termini islamici mwbckqadi e mwbcomahkama (giudice/tribunale della sharīʿa) fossero stati mantenuti, vennero a significare giudice e tribunale nel senso occidentale. Mentre nei tribunali tradizionali tutte le parti si rappresentavano da sole, nei tribunali moderni iniziarono ad essere rappresentate da avvocati professionisti formati in scuole di diritto di stile occidentale, mentre le sentenze divennero soggette a revisione da parte di una mwbcscorte d'appello. Nel XX secolo, la maggior parte dei paesi abolì i sistemi paralleli di tribunali della sharīʿa, unificando tutti i casi sotto un sistema giudiziario civile nazionale.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-21[11]

Nella maggior parte dei paesi a maggioranza musulmana, le norme tradizionali del mwbdefiqh classico sono state largamente conservate solo nel diritto di famiglia. In alcuni paesi, minoranze religiose come i cristiani o i musulmani sciiti sono stati soggetti a sistemi distinti di diritto familiare.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-22[11] Molti musulmani oggi credono che le leggi contemporanee basate sulla sharīʿa rappresentino fedelmente la tradizione giuridica premoderna. In realtà, esse sono generalmente il risultato di estese riforme legali compiute in epoca moderna.cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-182-83-85-1[78] Mentre i giuristi islamici tradizionali perdevano il ruolo di interpreti autorevoli delle leggi applicate nei tribunali, queste venivano codificate dai legislatori e amministrate da apparati statali che impiegavano vari strumenti per introdurre cambiamenti,cite-ref-cita-vik-r-2014-13-23[11] tra cui:

• La selezione di opinioni alternative tratte dalla letteratura giuridica tradizionale (mwbeatakhayyur), eventualmente tra più scuole o denominazioni, e la combinazione di parti di decisioni diverse (mwbeetalfiq).cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-182-83-85-2[78]cite-ref-layish-p-155-86-0[79]
• Il ricorso ai classici concetti di necessità (mwbesdarura), interesse pubblico (mwbewmaslaha) e obiettivi (mwbe0maqasid) della sharīʿa, che nel fiqh classico avevano un ruolo limitato ma venivano ora applicati in chiave utilitaristica.cite-ref-cita-stewart-2013-p-503-81-1[74]cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-182-83-85-3[78]cite-ref-layish-p-155-86-1[79]
• Modifiche al diritto amministrativo che conferiscono ai tribunali poteri discrezionali per limitare pratiche non vietate dal diritto sostanziale (ad esempio la mwbfspoligamia), talvolta imponendo sanzioni penali come deterrente aggiuntivo.cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-182-83-85-4[78]cite-ref-layish-p-155-86-2[79]
• Un'interpretazione modernista delle fonti islamiche senza aderire alle metodologie giuridiche tradizionali, nota come mwbguneo-ijtihad.cite-ref-cita-hallaq-2010-pp-182-83-85-5[78]cite-ref-layish-p-155-86-3[79]

L'influenza più significativa sul pensiero riformista liberale provenne dal lavoro del giurista egiziano mwbhqMuḥammad ʿAbduh (1849–1905). Abduh riteneva che solo le norme della sharīʿa relative ai riti religiosi fossero inflessibili, mentre le altre dovessero essere adattate alle circostanze, in vista del benessere sociale. Seguendo il precedente di pensatori islamici più antichi, egli auspicava un ritorno alla purezza originaria dell'Islam attraverso il riferimento diretto al Corano e alla sunna, invece di seguire le scuole medievali di giurisprudenza.cite-ref-cita-mayer-2009-84-2[77] Promosse un approccio creativo all'ijtihad che comprendeva l'interpretazione diretta delle scritture e l'uso di mwbhktakhayyur e mwbhotalfiq.cite-ref-cita-calder-2009-22-7[20]cite-ref-cita-mayer-2009-84-3[77]

Una delle figure più influenti nelle riforme giuridiche moderne fu il giurista egiziano Abd El-Razzak El-Sanhuri (1895–1971), esperto sia di diritto islamico che occidentale. Sanhuri sosteneva che per rivitalizzare il patrimonio giuridico islamico al servizio della società moderna fosse necessaria un'analisi secondo la scienza moderna del mwbiudiritto comparato. Redasse i codici civili di Egitto (1949) e Iraq (1951) basandosi su una varietà di fonti, tra cui il fiqh classico, il diritto europeo, i codici arabi e turchi esistenti e la storia delle sentenze dei tribunali locali.cite-ref-cita-jones-pauly-2009-61-2[55]cite-ref-cita-mayer-2009-84-4[77] Il codice egiziano di Sanhuri incorporò poche norme della sharīʿa classica, mentre nel codice iracheno fece maggiore ricorso alla giurisprudenza tradizionale.cite-ref-cita-jones-pauly-2009-61-3[55] I codici di Sanhuri furono successivamente adottati in varie forme dalla maggior parte dei paesi arabi.cite-ref-cita-mayer-2009-84-5[77]

A parte le riforme radicali del diritto di famiglia islamico realizzate in Tunisia (1956) e Iran (1967), i governi spesso preferirono introdurre cambiamenti che rompessero con la sharīʿa tradizionale imponendo ostacoli amministrativi piuttosto che modificare le regole sostanziali, per ridurre l'opposizione dei conservatori religiosi. Diverse modifiche procedurali sono state adottate in vari paesi per limitare la poligamia, ampliare i mwbjcdiritti delle donne nel divorzio e abolire i matrimoni infantili. Il diritto successorio è rimasto il settore meno soggetto a riforma, poiché i legislatori sono stati generalmente riluttanti a intervenire sul complesso sistema delle quote coraniche.cite-ref-cita-jones-pauly-2009-61-4[55]cite-ref-cita-mayer-2009-84-6[77] Alcune riforme hanno incontrato una forte opposizione conservatrice. Per esempio, la riforma del diritto di famiglia egiziano del 1979, promulgata da mwbkeAnwar Sadat tramite decreto presidenziale, suscitò forti proteste e fu annullata nel 1985 dalla corte suprema per vizi procedurali, per poi essere sostituita da una versione di compromesso.cite-ref-cita-mayer-2009-84-7[77] La mwbkyriforma del 2003 del diritto di famiglia marocchino, che mirava a conciliare i diritti umani universali con il patrimonio islamico del paese, fu redatta da una commissione composta da parlamentari, studiosi religiosi e attiviste femministe, ed è stata lodata da gruppi internazionali per i diritti come esempio di legislazione progressista all'interno di un quadro islamico.cite-ref-cita-mayer-2009-84-8[77]cite-ref-87[80]

Islamizzazione

Il risveglio islamico della fine del XX secolo ha portato il tema della sharīʿa all'attenzione internazionale attraverso numerose campagne politiche nel mondo musulmano che chiedevano la sua applicazione integrale.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-24[11]cite-ref-cita-stewart-2013-pp-503-04-88-0[81] Diversi fattori hanno contribuito all'ascesa di questi movimenti, classificati sotto la rubrica di mwblwIslamismo o mwbl0Islam politico, tra cui il fallimento dei regimi secolari autoritari nel soddisfare le aspettative dei cittadini e il desiderio delle popolazioni musulmane di tornare a forme di organizzazione socio-politica culturalmente più autentiche, di fronte a una percepita invasione culturale da parte dell'Occidente.cite-ref-cita-stewart-2013-pp-503-04-88-1[81]cite-ref-cita-lapidus-2014-p-835-89-0[82] Leader sciiti come mwbmyAyatollah Khomeini hanno attinto alla retorica anticolonialista di sinistra, inquadrando la loro richiesta di un ritorno alla sharīʿa integrale come una lotta di resistenza. Hanno accusato i leader secolari di corruzione e comportamento predatorio, sostenendo che il ripristino della tradizione giuridica avrebbe sostituito i governanti dispotici con leader pii impegnati per la giustizia sociale ed economica. Nel mwbmcmondo arabo, queste posizioni sono spesso sintetizzate nello slogan «L’Islam è la soluzione» (mwbmgal-Islam huwa al-hall).cite-ref-cita-stewart-2013-pp-503-04-88-2[81]

L’applicazione integrale della sharīʿa si riferisce teoricamente all'estensione della sua portata a tutti i campi del diritto e a tutte le aree della vita pubblica.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-25[11] Nella pratica, le campagne di islamizzazione si sono concentrate su alcune questioni molto visibili associate all'identità musulmana conservatrice, in particolare all'mwbnimwbnmhijab femminile e le pene criminali mwbnqhudud (fustigazione, lapidazione e amputazione) prescritte per certi crimini.cite-ref-cita-stewart-2013-pp-503-04-88-3[81] Per molti islamisti, le pene mwbnohudud sono al cuore della sharīʿa divina perché sono specificate letteralmente dalle Scritture, e non da interpretazioni umane. Gli islamisti moderni hanno spesso respinto, almeno in teoria, i rigorosi vincoli procedurali sviluppati dai giuristi classici per limitarne l'applicazione.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-26[11] Per la popolazione musulmana, le richieste di applicazione integrale della sharīʿa rappresentano spesso, più che rivendicazioni specifiche, una visione vaga della sostituzione dell'attuale situazione economica e politica con una «giusta utopia».cite-ref-cita-lapidus-2014-p-835-89-1[82]

Diversi paesi hanno introdotto riforme legali sotto l'influenza di questi movimenti, a partire dagli mwboqanni 1970, quando Egitto e Siria hanno modificato le loro costituzioni per indicare la sharīʿa come fonte della legislazione.cite-ref-cita-stewart-2013-pp-503-04-88-4[81] La mwbokrivoluzione iraniana del 1979 ha rappresentato una svolta per i sostenitori dello mwboosciismo, dimostrando che era possibile sostituire un regime secolare con una mwbosteocrazia.cite-ref-cita-stewart-2013-pp-503-04-88-5[81] Diversi paesi, tra cui mwbpaIran, mwbpePakistan, mwbpiSudan e alcuni stati della mwbpmNigeria, hanno incorporato norme mwbpqhudud nei loro sistemi penali, che tuttavia hanno mantenuto le influenze fondamentali delle precedenti riforme occidentalizzanti.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-27[11]cite-ref-cita-mayer-2009-84-9[77] Nella pratica, tali cambiamenti sono stati in gran parte simbolici e, salvo alcuni casi portati a processo per dimostrare che le nuove norme erano applicate, le pene mwbp0hudud sono cadute in disuso, per poi essere occasionalmente riesumate a seconda del clima politico locale.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-28[11]cite-ref-cita-otto-2008-p-20-90-0[83] Le corti supreme del Sudan e dell’Iran hanno raramente approvato verdetti di mwbqylapidazione o mwbqcamputazione, mentre quelle del Pakistan e della Nigeria non lo hanno mai fatto.cite-ref-cita-otto-2008-p-20-90-1[83] Tuttavia, le campagne di islamizzazione hanno avuto ripercussioni anche in altre aree del diritto, portando alla limitazione dei diritti delle donne e delle minoranze religiose, e nel caso del Sudan contribuendo allo scoppio di una guerra civile.cite-ref-cita-mayer-2009-84-10[77]

I sostenitori dell'islamizzazione si sono spesso mostrati più interessati all'ideologia che alla giurisprudenza tradizionale, e non vi è accordo tra loro su quale forma dovrebbe assumere uno "mwbreStato islamico" moderno basato sulla sharīʿa. Questo è particolarmente evidente tra i teorici dell’mwbrieconomia islamica e della mwbrmfinanza islamica, che hanno sostenuto sia modelli economici di libero mercato che socialisti.cite-ref-cita-mayer-2009-84-11[77] La nozione di finanza "conforme alla sharīʿa" è diventata un ambito attivo di innovazione dottrinale, e il suo sviluppo ha avuto un impatto significativo sulle operazioni economiche a livello globale.cite-ref-cita-stewart-2013-pp-503-04-88-6[81]

Applicazioni contemporanee

Secondo vari gruppi per la difesa dei mwbr4diritti umani, diverse pratiche della sharīʿa implicano gravi violazioni dei diritti umani fondamentali, dell'mwbr8uguaglianza di genere e della mwbsalibertà di espressione; pertanto i paesi che adottano tali norme sono oggetto di critiche.cite-ref-gontowska-luiza-maria-2005-91-0[84] La mwbsuCorte europea dei diritti dell'uomo di mwbsyStrasburgo (CEDU) ha stabilito in diverse sentenze che la sharīʿa è "incompatibile con i principi fondamentali della mwbscdemocrazia".cite-ref-92[N 8]cite-ref-93[85] Il concetto di "diritti umani" è stato categoricamente escluso dai governi di paesi come mwbtaIran e mwbteArabia Saudita, i quali adottano la sharīʿa, sostenendo che essi appartengono ai valori secolari e occidentali,cite-ref-gontowska-luiza-maria-2005-91-1[84] mentre alla conferenza del Cairo dell'mwbtcOrganizzazione della cooperazione islamica è stato dichiarato che i diritti umani possono essere rispettati solo se compatibili con l'Islam.cite-ref-94[86]

Paesi a maggioranza musulmana

I sistemi giuridici della maggior parte dei paesi a maggioranza musulmana possono essere classificati come laici o misti. In quelli laici, la sharīʿa non ha alcun ruolo, mentre, in quelli misti, le norme della sharīʿa possono influenzare alcune leggi nazionali, che sono codificate e possono basarsi su modelli europei o indiani, e il ruolo legislativo centrale è svolto da politici e giuristi moderni piuttosto che dagli mwbt4ulema (studiosi islamici tradizionali). L'Arabia Saudita e alcuni altri stati del mwbt8Golfo Persico possiedono sistemi di sharīʿa classici, dove il diritto nazionale è in gran parte non codificato ed è formalmente equiparato alla sharīʿa, con gli ulema decisivi nella sua interpretazione. L'Iran ha adottato alcune caratteristiche dei sistemi classici della sharīʿa, mantenendo però anche aspetti dei sistemi misti, come leggi codificate e un parlamento.cite-ref-95[87]

Diritto costituzionale

Le costituzioni di molti paesi a maggioranza musulmana fanno riferimento alla sharīʿa come fonte o principale fonte del diritto, sebbene questi riferimenti non siano di per sé indicativi del grado d'influenza della sharīʿa sul sistema giuridico, né se tale influenza abbia un carattere tradizionalista o modernista.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-29[11]cite-ref-cita-calder-2009-22-8[20] Le stesse costituzioni fanno solitamente anche riferimento a principi universali come la democrazia e i diritti umani, lasciando ai legislatori e alla magistratura il compito di stabilire come conciliare tali norme nella pratica.cite-ref-96[88] Al contrario, alcuni paesi, come ad esempio l'mwbviAlgeria, la cui costituzione non menziona la sharīʿa, possiedono leggi familiari basate su di essa.cite-ref-cita-calder-2009-22-9[20] La ricercatrice accademica Nisrine Abiad identifica Bahrain, Iran, Pakistan e Arabia Saudita come stati con "forti conseguenze costituzionali della sharīʿa sull'organizzazione e sul funzionamento del potere".cite-ref-97[89]

Diritto di famiglia

Fatta eccezione per i sistemi laici, i paesi a maggioranza musulmana possiedono leggi basate sulla sharīʿa che riguardano le questioni familiari (matrimonio, eredità, ecc.). Queste leggi riflettono generalmente l’influenza di varie riforme dell’epoca moderna e tendono a essere caratterizzate da ambiguità, con interpretazioni tradizionaliste e moderniste spesso presenti nello stesso paese, sia nella legislazione che nelle decisioni giudiziarie.cite-ref-cita-otto-2008-p-19-98-0[90] In alcuni paesi (ad esempio in alcune regioni della mwbweNigeria), le persone possono scegliere se portare un caso davanti a un tribunale religioso che applica la sharīʿa o a un tribunale laico.cite-ref-cita-otto-2008-p-19-98-1[90]cite-ref-99[91]

Diritto penale

I paesi del mondo musulmano hanno generalmente codici penali influenzati dal mwbwwmwbw0civil law o dal mwbw4mwbw8common law, e in alcuni casi da una combinazione di tradizioni giuridiche occidentali. Tuttavia vi sono eccezioni. Ad esempio, l'mwbxaArabia Saudita non ha mai adottato un codice penale e i giudici sauditi seguono ancora la giurisprudenza tradizionale mwbxehanbalita. Nel corso di campagne di mwbxiislamizzazione, diversi paesi (mwbxmLibia, mwbxqPakistan, mwbxuIran, mwbxySudan, mwbxcMauritania e mwbxgYemen) hanno inserito norme penali islamiche nei loro codici, altrimenti basati su modelli occidentali. In alcuni paesi sono state aggiunte solo le pene mwbxkhudud, mentre altri hanno anche introdotto disposizioni relative al mwbxoqisas (legge del taglione) e alla mwbxwdiya (compensazione monetaria). L'Iran ha successivamente promulgato un nuovo "Codice Penale Islamico". I codici penali di mwbx4Afghanistan ed mwbx8Emirati Arabi Uniti contengono una disposizione generale secondo cui determinati reati devono essere puniti secondo la legge islamica, senza specificare le pene. Alcuni stati della Nigeria hanno anch'essi promulgato leggi penali islamiche. Le leggi nella provincia indonesiana di Aceh prevedono l’applicazione di pene discrezionali (mwbyetaʿzīr) per la violazione delle norme islamiche, ma escludono esplicitamente mwbymhudud e mwbyqqisas.cite-ref-100[92] Nei paesi in cui le pene mwbykhudud sono legali il ricorso alla lapidazione e all'amputazione non avviene regolarmente e in genere si preferiscono altre pene.cite-ref-cita-vik-r-2014-13-30[11]cite-ref-cita-otto-2008-p-20-90-2[83]cite-ref-101[93]

Diritto di proprietà

La sharīʿa riconosce il concetto di mwbzgḥaqq.cite-ref-102[N 9] mwbz0Haqq si riferisce ai diritti personali dell’individuo e al diritto di generare e accumulare ricchezza. I vari modi in cui la proprietà può essere acquisita secondo la sharīʿa sono l’acquisto, l’eredità, il testamento, l’impegno fisico o mentale, la mwbz4diya e le donazioni.cite-ref-autogenerated139-103-0[94] Alcuni concetti relativi alla proprietà secondo la sharīʿa sono mwbammulk, mwbaqwaqf, mwbaumawāt e mwbaymuṭaṣarrif.cite-ref-autogenerated139-103-1[94]

Procedure giudiziarie

Ruolo delle fatwa

Nel mondo musulmano moderno, la diffusione delle leggi statali codificate e la formazione giuridica in stile occidentale, hanno sostituito i mwbbumuftì tradizionali nel loro ruolo storico di chiarire e sviluppare le leggi applicate nei tribunali.cite-ref-cita-hendrickson-2013-104-0[95]cite-ref-cita-masud-k-chichian-2009-105-0[96] Le mwbb4mwbb8fatwa hanno invece assunto sempre più la funzione di consigliare il popolo dei fedeli su altri aspetti della sharīʿa, in particolare riguardo ai riti religiosi e alla vita quotidiana.cite-ref-cita-hendrickson-2013-104-1[95]cite-ref-cita-messick-2017-106-0[97] Le mwbcgfatwa moderne trattano temi diversi come assicurazioni, operazioni di mwbckcambio di sesso, mwbcoesplorazione lunare e consumo di birra.cite-ref-cita-messick-2017-106-1[97] La maggior parte degli stati a maggioranza musulmana ha istituito organismi nazionali incaricati di emettere fatwa, che in larga misura hanno sostituito i muftì indipendenti come guide religiose per la popolazione generale.cite-ref-107[98] I muftì impiegati dallo stato promuovono generalmente una visione dell’Islam compatibile con la legge statale del loro paese.cite-ref-cita-dallal-hendrickson-2009-48-1[42]

Le fatwa moderne, pubbliche e politiche, hanno affrontato e talvolta suscitato controversie nel mondo musulmano e oltre.cite-ref-cita-dallal-hendrickson-2009-48-2[42] La mwbdwproclamazione dell'mwbd0ayatollah Khomeyni che condannava a morte mwbd4Salman Rushdie per il suo romanzo mwbd8mwbeaI versi satanici ha portato il concetto di mwbeefatwa all'attenzione mondiale,cite-ref-cita-dallal-hendrickson-2009-48-3[42]cite-ref-cita-messick-2017-106-2[97] sebbene alcuni studiosi abbiano sostenuto che non si trattasse propriamente di una mwbeofatwa.cite-ref-109[N 10] Insieme a successive fatwa militanti, essa ha contribuito alla diffusa idea errata della fatwa come condanna religiosa a morte.cite-ref-cita-berger-2014-110-0[100]

Le fatwa moderne si caratterizzano per un crescente ricorso al processo di mwbfqmwbfuijtihad, cioè l’elaborazione di sentenze legali basata su un’analisi indipendente anziché sulla conformità con le opinioni delle autorità giuridiche precedenti (mwbfymwbfctaqlid),cite-ref-cita-berger-2014-110-1[100] e alcune di esse sono emesse da individui che non possiedono le qualifiche tradizionalmente richieste a un muftì.cite-ref-cita-dallal-hendrickson-2009-48-4[42] Gli esempi più noti sono le fatwa degli mwbgaestremisti militanti.cite-ref-cita-berger-2014-110-2[100] Quando mwbguOsama bin Laden e i suoi affiliato emisero una fatwa nel 1998 proclamando la "guerra santa contro ebrei e crociati", molti giuristi islamici, oltre a condannarne il contenuto, sottolinearono che bin Laden non era qualificato né per emettere una fatwa né per proclamare una mwbgymwbgcjihad.cite-ref-cita-dallal-hendrickson-2009-48-5[42] Nuove forme di ijtihad hanno anche dato origine a fatwa che sostengono concetti come l’uguaglianza di genere o l'mwbgwinteresse bancario, in contrasto con la giurisprudenza classica.cite-ref-cita-berger-2014-110-3[100]

Nell’era di internet, numerosi siti web offrono fatwa in risposta a quesiti provenienti da tutto il mondo, oltre a programmi radiofonici e televisivi satellitari con fatwa in diretta.cite-ref-cita-dallal-hendrickson-2009-48-6[42] Fatwa errate o talvolta bizzarre emesse da persone non qualificati o eccentrici hanno portato a lamentele riguardo a un presunto "caos" nella pratica moderna di emissione delle fatwa.cite-ref-cita-messick-2017-106-3[97] Non esiste un’autorità islamica internazionale in grado di risolvere le divergenze nell’interpretazione del diritto islamico. Un'Accademia Internazionale di Fiqh Islamico è stata creata dall'mwbhsOrganizzazione della Cooperazione Islamica, ma le sue opinioni legali non sono vincolanti.cite-ref-cita-masud-k-chichian-2009-105-1[96] L'enorme quantità di fatwa prodotte nel mondo moderno testimonia l'importanza dell'autenticità islamica per molti musulmani. Tuttavia, esistono poche ricerche su quanto i musulmani riconoscano l'autorità dei diversi muftì o seguano concretamente le loro sentenze.cite-ref-cita-berger-2014-110-4[100]

Ruolo della hisba

La dottrina classica della mwbikmwbiohisba, associata all'esortazione coranica di mwbisgiova di ciò che è buono e proibisci ciò che è sbagliato, si riferisce al dovere dei musulmani di promuovere la rettitudine morale e intervenire quando un altro musulmano agisce in modo scorretto.cite-ref-cita-thielmann-2017-111-0[101]cite-ref-112[102] Storicamente, la sua attuazione legale era affidata a un funzionario pubblico chiamato mwbjumwbjymuhtasib (ispettore del mercato), incaricato di prevenire frodi, disordini pubblici e infrazioni alla moralità pubblica. Nell'era moderna, tale carica è scomparsa in tutto il mondo musulmano, ma è stata ripristinata in Arabia dal primo stato saudita, e successivamente istituita come mwbjcComitato per l'imposizione della virtù e l'interdizione del vizio (mwbjgMuṭawwiʿa) responsabile della supervisione dei mercati e dell'ordine pubblico. A tale comitato sono stati affiancati volontari incaricati di far rispettare la partecipazione alle preghiere quotidiane, la segregazione di genere nei luoghi pubblici e una concezione conservatrice dellmwbjk'mwbjomwbjshijab.cite-ref-cita-thielmann-2017-111-1[101] Fino alla riforma del 2016, i membri del comitato erano autorizzati a trattenere i trasgressori.cite-ref-113[103] Con la crescente influenza internazionale del mwbkqWahhabismo, la concezione della mwbkuhisba come obbligo individuale di sorvegliare l'osservanza religiosa si è diffusa, portando alla comparsa di attivisti in tutto il mondo che esortano i propri correligionari a osservare i rituali islamici, il codice di abbigliamento e altri aspetti della sharīʿa.cite-ref-cita-thielmann-2017-111-2[101]

In Iran, la mwbl0hisba è stata inserita nella costituzione dopo la mwbl4Rivoluzione del 1979 come "dovere universale e reciproco", incombente sia sul governo che sul popolo. La sua attuazione è stata affidata a comitati ufficiali e forze di volontari (mwbl8mwbmabasij).cite-ref-cita-thielmann-2017-111-3[101]cite-ref-rferl-116-0[106] Altrove, l'applicazione delle varie interpretazioni riguardo alla moralità pubblica basata sulla sharīʿa, è stata applicata di diverse istituzioni, come dal Kano State Hisbah Corps nello stato di mwbmoKano in mwbmsNigeria,cite-ref-117[107] dalla mwbnaWilayatul Hisbah nella provincia di Aceh in mwbneIndonesia,cite-ref-118[108] dal Comitato per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio nella mwbnyStriscia di Gaza e dai mwbncTalebani in mwbngAfghanistan durante i loro governi del 1996–2001 e dal 2021 a oggi (2025).cite-ref-cita-thielmann-2017-111-4[101] Le organizzazioni di polizia religiosa tendono ad avere il sostegno delle correnti più conservatrici dell'opinione pubblica, ma le loro attività sono spesso invise ad altri segmenti della popolazione, specialmente ai liberali, alle donne che vivono in città e ai giovani.cite-ref-119[109]

In Egitto, una legge basata sulla dottrina della hisba aveva in passato permesso a un musulmano di citare in giudizio un altro musulmano per convinzioni ritenute dannose per la società, ma a causa dei frequenti abusi è stata modificata affinché solo il mwboipubblico ministero possa intentare tali cause su richiesta privata.cite-ref-gallagher-120-0[110] Prima della modifica, una causa di hisba intentata da un gruppo di islamisti contro il teologo liberale mwbocNasr Abu Zayd per mwbogapostasia portò all’annullamento del suo matrimonio.cite-ref-121[111]cite-ref-122[112]

Paesi a minoranza musulmana

La shariʿa svolge un ruolo che va oltre i riti religiosi e l'etica personale anche in alcuni paesi a minoranza musulmana. Per esempio, in mwbpmIsraele le leggi sul diritti di famiglia basate sulla shariʿa sono amministrate per la popolazione musulmana dal mwbpqMinistero della giustizia attraverso i tribunali della shariʿa.cite-ref-123[113] In mwbpkIndia, il mwbpoMuslim Personal Law (sharīʿat) Application Act prevede l’applicazione della legge islamica per i musulmani in vari ambiti, principalmente quelli del diritto di famiglia.cite-ref-124[114] In mwbp8Inghilterra, il Muslim Arbitration Tribunal fa uso del diritto familiare islamico per dirimere controversie, sebbene tale limitat adozione della shariʿa sia oggetto di controversia.cite-ref-125[115]cite-ref-126[116] La legge è stata invocata anche in una causa per blasfemia, poi respinta, contro l'autrice femminista Nawal El Saadawi. La ḥisba è stata inoltre invocata in diversi paesi a maggioranza musulmana come giustificazione per il blocco di contenuti pornografici su Internet e per altre forme di censura basata sulla fede.

Abbigliamento femminile

Nei Paesi dove viene applicata la shariʿa, a seconda del Paese e della sua giurisdizione, le donne sono obbligate ad indossare capi di abbigliamento che variano tra mwbqshijab, mwbqwniqab e mwbq0burqa, pena multe o l'arresto in caso di mancato adempimento a questa usanza.cite-ref-127[117]

Le cinque categorie

Per la giusta condotta sulla vita terrena le azioni umane più rilevanti sono suddivise in cinque categorie:cite-ref-128[118]

• obbligatorie (mwbrwfarḍ)
• raccomandabili (mustahab)
• lecite (mwbsaḥalāl)
• sconsigliate (makruh)
• proibite (mwbsqharām)

Questi atti hanno disposizioni "materiali o morali" nella comprensione della Sharia. L'abbandono delle azioni "considerate fard, wajib e sunnah" e il compimento di quelle proibite "considerate makruh e haram" sono penalizzate (punizioni hadd o tazir). Per esempio il pestaggio, l'imprigionamento e l'uccisione di coloro che si ostinano a non pregare (mwbsyṢalāt) possono essere considerati in questo contesto.

In Europa

Nel 1982 i rappresentanti di dieci centri islamici si incontrarono nella moschea Jamie di mwbskBirmingham e decisero di fondare a mwbsoLeyton, a nord-est di mwbssLondra, lmwbsw'mwbs0Islamic Sharia Council, il primo tribunale islamico in Europa che aveva facoltà di decidere su questioni del diritto di famiglia islamico e su questioni successorie. Poiché il diritto islamico consente ai mariti di ripudiare liberamente le loro mogli, il 90% delle cause è intentato da donne che si rivolgono a un mwbs8qadi (giudice) per ottenere lo scioglimento del matrimonio (mwbtanikah).cite-ref-129[119] Le comunità islamiche avevano tentato invano più volte di ottenere dall'autorità statuale il riconoscimento di un proprio mwbtuordinamento giuridico e, in presenza di conflitti fra questo e la legge coranica, gli mwbtyimam avevano dato indicazione di rivolgersi agli mwbtcarbitrati privati.

Nel 2014 le linee guida proposte dai solicitors, gli avvocati indipendenti che preparano introducono i processi, proponevano il riconoscimento della mwbtksharia nei tribunali inglesi a favore dei cittadini britannici di Fede musulmana per questioni relative al diritto di famiglia e patrimoniale. Al 2024, lmwbto'mwbtsArbitration Act riconosce la giurisdizione di una minoranza dei tribunali islamici che intervengono in casi di dispute economiche, violenza domestica, dispute familiari e liti sull’eredità.cite-ref-130[120]

Note

Esplicative

cite-note-5N 1. mwbuk(mwbuomwbusEN) Maria Sole Russo, mwbuwmwbu0Clash between Sharia law and human rights in light of PACE Resolution 2253, su mwbu4iusinitinere.it. mwbu8URL consultato il 5 ottobre 2021 mwbva(archiviato dall'mwbveurl originale il 28 giugno 2021). mwbvm«In order to give a response to the long-standing question of the compatibility between Sharia law and human rights, too many aspects must be taken into consideration and a deeper analysis is needed.»
cite-note-11N 2. mwbvcAndreas MÖLZER, mwbvgmwbvkInterrogazione parlamentare | Limitazione dei diritti umani conseguente alla sharia | E-001463/2011 | Parlamento Europeo, su mwbvoeuroparl.europa.eu. mwbvsURL consultato il 13 maggio 2025. mwbv0«La sharia limita, ad esempio, la libertà di religione distinguendo tra musulmani e non musulmani e quanti si convertono dal musulmanesimo sono spesso puniti. La libertà di opinione vale soltanto se l'opinione espressa non contraddice i principi della sharia o se può essere utilizzata per indebolire la fede altrui. Da decenni si dibatte della posizione della donna e della legalità delle violente punizioni corporali previste dalla sharia. Persino negli Stati secolari viene attribuita validità al diritto religioso in ambiti specifici, quali ad esempio, il diritto matrimoniale e successorio, cosa che secondo la prospettiva occidentale viola i diritti fondamentali delle donne, poiché secondo la sharia esse non sono trattate alla stregua degli uomini.»
cite-note-25N 3. "...le caratteristiche essenziali dell'antica giurisprudenza muhammadana, come l'idea della 'tradizione vivente' delle antiche scuole di diritto [pratiche locali delle prime comunità musulmane]; un corpo dottrinale comune che rappresenta il primo sforzo sistematico; massime giuridiche che spesso riflettono uno stadio leggermente posteriore, e un nucleo importante di tradizioni legali... si può affermare con sicurezza che [questa] scienza giuridica muhammadana iniziò nella parte finale del periodo omayyade, prendendo la prassi legale dell’epoca come materiale grezzo e approvandola, modificandola o respingendola". In mwbweJoseph Schacht, mwbwiThe Origins of Muhammadan Jurisprudence, Oxford University Press, 1959 mwbwm[1950], p.mwbwq 190.
cite-note-26N 4. La legge islamica "non derivava direttamente dal Corano ma si sviluppò... da pratiche popolari e amministrative sotto gli Omayyadi, e tale prassi spesso divergeva dalle intenzioni e persino dalle formulazioni esplicite del Corano... Le norme derivate dal Corano furono introdotte nella legge muhammadana quasi sempre in una fase secondaria" In Schacht, Origins, p. 224
cite-note-27N 5. "Ai tempi di al-Shafiʿi, le tradizioni del Profeta erano già riconosciute come una delle basi materiali della legge muhammadana. La loro posizione nelle antiche scuole di diritto era, come abbiamo visto, molto meno sicura." In mwbwsJoseph Schacht, mwbwwThe Origins of Muhammadan Jurisprudence, Oxford University Press, 1959 mwbw0[1950], p.mwbw4 40.
cite-note-30N 6. "...molte tradizioni nelle raccolte classiche e in altre furono messe in circolazione solo dopo l'epoca di al-Shafiʿi; il primo nucleo consistente di tradizioni legali dal Profeta emerse verso la metà del secondo secolo..." In mwbxiJoseph Schacht, mwbxmThe Origins of Muhammadan Jurisprudence, Oxford University Press, 1959 mwbxq[1950], p.mwbxu 4.
cite-note-71N 7. mwbxkFatma Muge Gocek, mwbxoThe Legal Recourse of Minorities in History: Eighteenth-Century Appeals to the Islamic Court of Galata, in mwbxsInterdisciplinary Journal of Middle Eastern Studies, 2005, pp.mwbxw 53, 54.
cite-note-92N 8. Vedi mwbyaRefah Partİsİ (The Welfare Party) And Others V. Turkey (Ricorsi nn. 41340/98, 41342/98, 41343/98 e 41344/98), Sentenza, Strasburgo, 13 febbraio 2003, n. 123 (si veda p. 39): "la sharīʿa è incompatibile con i principi fondamentali della democrazia, poiché principi come il pluralismo in ambito politico e l’evoluzione costante delle libertà pubbliche non vi trovano spazio, e un regime basato sulla sharīʿa si discosta chiaramente dai valori della Convenzione"; cfr. Alastair Mowbray, mwbyeCases, Materials, and Commentary on the European Convention on Human Rights, OUP Oxford, 2012, p. 744, mwbyimwbymmwbyqanteprima Google Libri..
cite-note-102N 9. mwbygMichael Birnhack e Amir Khoury, mwbykThe Emergence and Development of Intellectual Property Law in the Middle East, in Rochelle Dreyfuss e Justine Pila (a cura di), mwbyoThe Oxford Handbook of Intellectual Property Law, Oxford Handbooks, online, Oxford Academic, 10 maggio 2017, mwbysDOI:mwbyw10.1093/oxfordhb/9780198758457.013.19.
cite-note-109N 10. Khomeyni stesso non definì questa proclamazione una fatwa, e nella teoria giuridica islamica solo un tribunale può decidere se un accusato è colpevole. Tuttavia, dopo che la proclamazione fu presentata come una fatwa dalla stampa occidentale, questa interpretazione fu ampiamente accettata sia dai critici che dai sostenitori.cite-ref-cita-hendrickson-2013-104-2[95]cite-ref-108[99]

Bibliografiche

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Collegamenti esterni

• citerefdizionario-di-storiashari'a, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefdizionario-di-filosofiasharī‛a, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
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